Inventariazione informatizzata dei Beni Culturali Mobili

Nel 1999 viene avviato il progetto della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) dedicato all’Inventariazione informatizzata dei Beni Culturali Mobili (schede OA). Per quegli anni è un progetto innovativo ed inedito. Non tutte le diocesi italiane aderiscono nell’immediato all’inventariazione informatizzata, probabilmente per la complessità del progetto. L’ obiettivo del progetto consiste nella realizzazione dell’inventariazione di tutti i beni culturali mobili di proprietà ecclesiastica, non solo per finalità amministrative / patrimoniali ma anche per renderli maggiormente fruibili e valorizzarli in “funzione pastorale”. Gli standard previsti dalla scheda catalografica sono quelli dell’I.C.C.D. (http://www.iccd.beniculturali.it/) con l’aggiunta di alcuni dati tipici di un ente ecclesiastico (ad esempio l’uso liturgico dell’oggetto schedato). Per le schede OA è prevista l’esportazione verso la banca dati del MIBACT così da poter condividere i dati acquisiti. Dopo alcuni anni di duro lavoro alcune diocesi cominciano ad ultimare la campagna d’inventariazione. La prima diocesi a completare il proprio inventario è Nicosia (EN) nel 2002. A distanza di due anni (2004) la Diocesi di Sessa Aurunca (CE) termina l’ambizioso progetto con la produzione di oltre 7.500 schede e relative immagini digitali. La catalogazione, comprensiva di inserimento dati e campagna fotografica, è affidata alla Polidoro srl. Per noi è stato l’inizio di una lunga, intensa e bellissima attività. L’inventario OA ci ha consentito di mettere in pratica quanto appreso durante gli anni di formazione universitaria ma anche l’occasione di conoscere un territorio così ricco di opere d’arte. Sempre in quegli anni curiamo l’inventario per diverse diocesi italiane, tra le quali Alife - Caiazzo (CE) che termina l’anno successivo (2005). Grazie alla fiducia accordataci dai Vescovi e dai responsabili dell’Uffici Beni Culturali diocesani, conquistata grazie al rispetto degli alti standard qualitativi e dei tempi imposti, alla Polidoro srl vengono affidate altre campagne d’inventariazione informatizza, non solo in Campania ma anche in altre regioni d’Italia (Basilicata, Lazio, Molise, Puglia, Toscana). L’Ufficio BCE della C.E.I. (https://bce.chiesacattolica.it/) durante questi anni ha sempre garantito un alto livello di assistenza in merito ai contenuti e alle soluzioni informatiche proposte. Determinante per lo sviluppo del progetto è la pubblicazione sul web dei dati prodotti dalle diocesi. Il portale BeWeb (https://beweb.chiesacattolica.it/) consente la ricerca e consultazione di milioni di schede d’opera d’arte con la possibilità di richiedere maggiori informazioni (ad esempio la collocazione dell’oggetto) alla diocesi d’appartenenza. L’Inventario non è uno strumento “statico” ma in continuo aggiornamento. D’altronde i restauri, gli spostamenti e le nuove acquisizioni sono frequenti e le informazioni prodotte devono essere oggetto di opportune revisioni. Così come interessanti sono i collegamenti con le altre banche dati. Difficilmente è possibile sintetizzare quanto sinora prodotto ma riteniamo utile aprire uno spazio virtuale per un confronto con gli addetti ai lavori e non, per comprendere le eventuali esigenze del committente e degli studiosi che utilizzano queste banche dati.

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